Questo fu uno dei primi critici negativi dell'opera di Roberto Saviano
L'emozione è forte, ho appena letto un articolo difendibile di Marco Travaglio (clic qui), giornalista del quale mantengo tuttavia una pessima opinione, perché messa sulla bilancia la sua produzione continuo a pensare che sia un giornalista di destra populista giudiziaria manettara, o, se vi piace di più, di sinistra populista giudiziaria manettara: sempre lì si finisce, ai prodromi di un nuovo fascismo, al quale forse avvento contribuiscono in tanti, dal proprietario della ditta Italia dei Valori mobiliari e immobiliari, Antonio Di Pietro, al comico in declino Beppe Grillo, proprietario del Movimento 5 stelle, allo scrittore impaurista e giudice supremo Roberto Saviano, che invita i suoi seguaci a ritenere COLPEVOLE un accusato anche se prosciolto dal tribunale (tra parentesi, non glielo hanno detto che negli Stati Uniti il numero di reati è altissimo, così come il numero dei detenuti, corrispondente a circa cinque volte di più dell'Italia? E che il tasso di omicidi, pur radicalmente abbassato negli ultimi dieci anni, è ancora almeno cinque volte più alto di quello dell'Italia e almeno quattro volte quello della sua travagliata Campania?).
Torniamo a Travaglio, che corregge il tiro: vuole sì tutti in galera, ma solo quelli che ci devono stare (dice per esempio che per gli extracomunitari è già previsto lo sconto di pena di due anni con rimpatrio forzato, ma la norma non viene applicata); chiede siano abrogate le leggi vergogna - quelle che riempiono le carceri di poveretti, anche piccoli consumatori di stupefacenti - da quella appunto sul possesso di stupefacenti, alla Cirielli sui recidivi, che contemporaneamente fa sconti per i reati dei quali in genere si macchiano i politici. Ripeto, l'articolo è da leggere, ancora di più, immagino, i commenti dei lettori.
Ps: finalmente non ha parlato di letteratura, della quale si intende poco. Di questo voglio ringraziare Roberto Saviano, anche se, nella lunga intervista concessa a Daria Bignardi, ha incredibilmente sparlato di chi lo crititica (come faceva Berlusconi, uguale uguale), ma senza fare neanche un nome, direi in maniera omertosa. Boh, magari è la volta buona che gli verrà in mente di confrontrsi in uno studio TV con uno dei suoi critici, per esempio il rispettabile sociologo Alessandro Dal Lago. Debbo anche notare che lo scrittore casertano ha pubblicamente dichiarato di essere a contatto con numerosi ministri (perché?), e di essere a servizio politico di Corrado Passera (vuol dire che presto lo sarà il gruppo Repubblica Espressso...), spiegando bene che l'ex banchiere adesso ministro primario del governo del Professssor Monti entrerà in politica con un suo partito sul modello della CDU tedesca, un partito che sarà conservatore e cattolico (liberista ed economicista, aggiungo io). Curiosamente nessuno ne parla. Nemmeno nessuno parla dello sperticato elogio di Monti fatto da Saviano e Jovanotti nell'anteprima del programma le Invasioni Barbariche, i quali hanno dimenticato di dire che questo è un governo di emergenza nazionale, in quanto tale provvisorio, perché privo del necessario passaggio elettorale. Boh, abbastanza inquietante: se la democrazia non gli garba più lo dicessero, facendo legittima propaganda ai governi non eletti.
Ps: il borsino delle icone è una straordinaria idea di Sergio Maria Cerruti proprietario della scuderia Immondizie Riunite.
Ps: il borsino delle icone è una straordinaria idea di Sergio Maria Cerruti proprietario della scuderia Immondizie Riunite.
