diario in pubblico (si fa per dire, è come quando si fà la pipì in un angolo all'aperto di notte, inutile guardarsi intorno, tanto non c'è nessuno)
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lunedì 19 marzo 2012
giovedì 23 febbraio 2012
sabato 25 giugno 2011
sabato 29 gennaio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
venerdì 26 novembre 2010
Nineddoche 112
Spesso la gente mi chiede quali sono i miei hobbies, cosa faccio per divertimento. Non riesco mai a pensare a nulla. Mi prendono dei grossi sensi di colpa all'idea di fare una vacanza; e mi sento molto a disagio se sto facendo qualcosa che non sia il mio lavoro. Il lavoro è vita per me, è l"unica ragione di vita; e in più ho anche la fede quasi religiosa che essere utili è tutto. Mi capita qualche volta di trovarmi a contatto con gente triste che mi chiede: "Per cosa vivo, quale è la mia ragione di vita?". La risposta "Lavoro" non va sempre bene. E allora rispondo prontamente, anche se un po' sentenziosamente: "Essere utili; se tu soltanto potessi credere in quest'ideale, se tutti potessero, allora nessuno, dalla regina alla più umile donna di fatica, avrebbe mai la sensazione di vivere per nulla". (Laurence Olivier, confessione di un peccatore )
Nineddoche 123
American Gothic is a painting by Grant Wood (grazie a GS)
Come qualcuno già sa, mi sono permesso di inventare alla bellemmeglio una figura retorica giocattolo, la nineddoche, che descrive l’atteggiamento positivo di chi piglia il nulla per il tutto: nella letteratura, nell’arte in generale, ma pure nella vita. Nella breve raccolta di facezie a sfondo pensativo vorrei ospitare questa sintesi del Contadino della sua terra, da qualche giorno gradito ospite del blog, sempre che lui sia d’accordo:
Mia moglie dice sempre: " Statti seduto, non fare niente...ch'è meglio per tutti quanti “.
mercoledì 27 ottobre 2010
Nineddoche 122
Un onorevole è stato preso a pugni per strada. L’aggressore è scomparsa nel nulla, nel quale, poco dopo, ha incontrato di nuovo la vittima.
Nineddoche 48
Le parole ci accolgono tutti nel loro grembo materno, gratis - in questo meglio del fuoco - permettendoci di inventare realtà a nostro piacere, e insegnandoci, indirettamente, che la realtà, essendo inventabile all'infinito attraverso l'uso delle parole stesse, non esiste.
mercoledì 20 ottobre 2010
Nineddoche 118
La fantasia, umanamente parlando, può salvare. Se non hai fantasia, nel giorno di oggi, sei un disgraziato che ti tocca vivere nell'immaginario degli altri, o, ancora peggio, nell'immaginario sociale, che è qualcosa di mezzo tra il lazzaretto e la caserma. I bambini si salvano con la loro, di fantasia. Fosse per le madri, però, la maggior parte dei casi, lo sanno tutti, i bambini si fermerebbero dopo aver imparato le parole mamma, pappa, cacca. Sono protettive, le mamme. Maanche, nel loro cuore, lo sanno che i bambini hanno fantasia, e che quindi sfuggono da subito al loro controllo. Quelli regolari! Invece non potevano, le madri più sfortunate, prevedere i bambini frutto delle contraddizioni del progresso, tanti di quelli delle ultime generazioni. Questi monulli sono sì più resistenti di quelli classici, se vuoi li puoi metter anche in lavatrice, specialmente da piccolissimi, ma risultano alla lunga insopportabili alle loro stesse fattrici, perché si autocensurano e non mettono mai in moto il meccanismo dell'immaginazione.
Questi neoesseri – che sarebbero stati da esorcizzare - fin dai primi passi volgono lo sguardo dalle loro amorevoli madri verso il faro paterno del potere, il quale naturalmente li apprezza molto, perché spontaneamente si sottomettono all'autorità patriarcale, e perché sarebbero secondo lui efficaci esseri nuovi ai quali non necessità la libertà per vivere. Nessuno sa quanti siano, ma gli esseri irregolari si sono moltiplicati negli ultimi anni, e sono diventati un problema grosso per le nostre società. Ognuno di noi può rendersene conto. Intorno a noi ci sono tanti adulti senza fantasia che sanno solo coniugare le parole mamma, babbo, pappa, cacca e poche altre imparate più grandicelli parte papà, tra cui calcio, auto, culo, cazzo, fica, pane, lavoro. Questi signori tutti insieme, per via della crisi del progresso, si candidano a diventare maggioranza mondiale, a toglierci il piacere della fantasia e della libertà. Non si offendessero se cercheremo di ostacolarli e se li tratteremo come esseri difettosi, da vendere sottocosto, se possibile da scartare dalla produzione.
lunedì 11 ottobre 2010
Nineddoche 119
Il nulla non è granché. Ma tra l’idiozia e il nulla meglio il nulla. Un pensiero andrà forse ricostruito, ma bisognerà ripartire dal nulla, non dall’idiozia nella quale si trova quasi sempre attualmente. E comunque sapendo bene che è meglio rimanere nel nulla che ripiombare nell’idiozia. Dal nulla si può sempre creare qualcosa, anche senza essere Dio. Dall’idiozia no, non c’è cristi!
domenica 12 settembre 2010
Nineddoche 29
Bisogna fare come il vecchio Dio della bibbia, creare il mondo dal nulla. Nulla ne abbiamo in quantità.
mercoledì 8 settembre 2010
Nineddoche 22
Ragionamento ricavato dai verbali di un processo siciliano, giuro che non me lo sono inventato: "Io non so nulla, ma se questo stesso nulla potesse portare pregiudizio alla mia persona, ne so ancora di meno".
venerdì 3 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
Nineddoche 14
Notoriamente, secondo il principe Myskin, la bellezza salverà il mondo (essendo passato tutto questo tempo, l’avrà già salvato!). Ma il mondo salverà a sua volta la bellezza? Chi ci salverà dalla bellezza una volta finita in mani sbagliate? E d’altra parte, cosa ne sarebbe della bellezza senza mondo?
lunedì 30 agosto 2010
Nineddoche
Lo scorso 14 giugno, di mattina, non avevo nulla da fare e ho modestamente inventato una nuova figura retorica, la nineddoche, prendere il nulla per il tutto.
(nella foto, Andrea Cambi)
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