diario in pubblico (si fa per dire, è come quando si fà la pipì in un angolo all'aperto di notte, inutile guardarsi intorno, tanto non c'è nessuno)

Visualizzazione post con etichetta scrittori riforma dei premi letterari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scrittori riforma dei premi letterari. Mostra tutti i post

mercoledì 29 giugno 2011

Proposta di riforma dei premi letterari


Non ho nulla contro i premi letterari, anzi, mi piacerebbe partecipare a tutti, anche i più infimi,  come mi hanno detto che faceva Roberto Bolano per racimolare quattrini. Secondo me, però,  i premi letterari tornerebbero a essere  qualcosa di utile e popolare se attorno ad essi noi stessi  organizzassimo un giro  illecito di scommesse, a fin di bene, per investire cioè i proventi in produzione artistica, ognuno a favore della propria famiglia, ognuno nel suo mandamento o riunendo le forze attraverso riunioni di capimandamento. I picciotti sarebbero incaricati di vendere i biglietti ai commercianti e a chiunque abbia un'attività economica. L'intero incasso verrebbe in prima battuta gestito da una cupola di secondo livello, semmai in combutta con uomini seri dello Stato che certifichino la legalità delle operazioni. Non so, forse  è una proposta un po’ mafiosa.

Ps: a scanso di equivoci con la Polizia di Stato, il libro di Ennio Flaiano ce l'ho messo perché è stato il primo a vincere il prestigioso Premio Strega, nel 1947.