Non si è spento, né ci ha lasciato, né se n'è andato, né ci ha dato addio, né ha fatto il grande salto, né è volato in cielo, né ha lasciato la scena: è proprio morto.
Ho vissuto senza aspettarmi molto, anzi senza aspettarmi niente. E se ti convinci che non ci sono speranze e che il mondo è impazzito, da quel momento in poi puoi vivere benissimo. Scherzi, ridi, conversi, perché quel problema lì lo hai chiuso. Non ci puoi fare niente e allora ti resta tutto il bello della vita
Clic qui per leggere l'intera intervista di Antonio Gnoli a Carlo Fruttero, uscita su Repubblica il 16 aprile 2010, in occasione del libro di memorie retribuite, come lo stesso Fruttero amava ricordare, Mutandine di Chiffon
Ho vissuto senza aspettarmi molto, anzi senza aspettarmi niente. E se ti convinci che non ci sono speranze e che il mondo è impazzito, da quel momento in poi puoi vivere benissimo. Scherzi, ridi, conversi, perché quel problema lì lo hai chiuso. Non ci puoi fare niente e allora ti resta tutto il bello della vita
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