diario in pubblico (si fa per dire, è come quando si fà la pipì in un angolo all'aperto di notte, inutile guardarsi intorno, tanto non c'è nessuno)

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lunedì 14 maggio 2012

Giuliano Ferrara a sostegno di Roberto Saviano


Manifestazione goliardica svoltasi sulla spalla destra di Giuliano Ferrara

 
Ci mancava solo lui... Nel suo articolo su Roberto Saviano (clic) Giuliano Ferrara ha abbastanza ragione: non se ne può più, di Saviano.  Solo che se lo dice lui, Ferrara, i fanatici dell'impaurista Casertano diverranno ancora più radicali,   compreranno a randa i prodotti del loro brand preferito (in uscita a maggio calze a rete colorate, smalto per unghie, bastoncini per igiene delle orecchie e carta carbone, quella di sua invenzione, usando la quale, anche se copi, nessuno ti può dire nulla),  e non cambieranno canale neanche durante la pubblicità, staranno fissi sul programma Quello che non ho lo compro  (tuttavia geniale la trovata degli autori di lucidare le parole). Non solo, tanti   già stufati di Saviano e company, con questa mossa ringamberanno e andranno  ad accrescere l'audience del programma. Lo stesso tanti indifferenti  saranno ora motivati a seguire il programma di falsa indignazione sociale. Questo  il direttore de Il Foglio lo sa benissimo. Ed è questo che inquieta.

giovedì 16 febbraio 2012

Persuasori Palesi: il debito pubblico, il default, la Grecia...

 Scienziati al lavoro in segrete basi scientifico-militari

Non sono specialista in nulla, figuriamoci in economia. Ma nella pregiata Accademia di cui faccio parte, anche se raramente con diritto di parola (per questo mi sfogo qui...), c'è gente che se n'intende parecchio. Per dire, che la soluzione del debito europeo è quella di attribuire alla BCE il debito pubblico concordato e ritenuto congruo nel rapporto con il PIL, in Accademia si dice da anni. In ogni caso da parecchio prima che lo suggerissero al governo tedesco i pregiatissimi saggi nominati dalla Merkel (la quale,  ribadisco, non è bella quanto Rosy Bindi, ma più bella di Marina Berlusconi è anche lei). In numeri, si dovrebbe fare così: secondo il trattato di Maastricht, i paesi dell'eurozona debbono contenere il rapporto debito PIL entro il 60%, anche se ora è già più alto anche per la virtuosa Germania. Ebbene, quel 60% di debito che è considerato una soglia tollerabile, dovrebbe essere garantito dalla Banca Centrale, con un tasso di interesse uguale per tutti, tra 1% e 2%, diciamo 1,5%. Il resto, gli Stati malandrini, se lo giocherebbero sul cosiddetto mercato. Per l'Italia, che paga interessi sul debito del 4% circa - sull'intera massa del debito di circa 1900 miliardi di euro - si tratterebbe di un risparmio di almeno 30 miliardi annui, che non sono pochi pochi (sufficienti per introdurre un salario di cittadinanza e un welfare al femminile, che consenta alle donne di avere figli senza il cappio alla gola dei d(on)atori di lavoro (clic, anche  Rosalia Porcaro è brava brava... peccato si veda poco). Se a questa misura, si aggiungesse una misura normale per i governi di centrodestra (ché, si sa,  l’Europa grazie addio la governeranno loro all'infinito... magari travestiti da centrosinistri, come Blair,  Prodi o  D’Alema), quella della riduzione della spesa pubblica tipo di un miserabile 5%, si libererebbero risorse per altri 40 miliardi di euro. Tra parentesi, il danno maggiore che hanno fatto i governi di centrodestra negli ultimi dieci anni, mi si dice di dire,  è quello di aver aumentato di brutto la spesa pubblica, a favore di politiche clientelari al limite della legge, invece di diminuirla, compito che in questa nazione a rovescio spetta ai governi di centrosinistra... che fossi in loro, a questo punto, mi rifiuterei di vincere le elezioni... come del resto pare abbia capito bene l'ottimo Bersani, perché le conquiste, un popolo sconclusionato come il nostro, può farle solo con la sinistra forte! All'opposizione... il problema, l'ha capito Bersani, è solo quello di fare opposizione a gente seria a sua volta, e  a sua volta sconclusionata: sconclusionata, ma seria. Perché se la sinistra, pur questa sinistra putativa, va al governo, tutti si mettono a pugolare voglio questo voglio questo. Ma dall'opposizione, cosa puoi fare per i tuoi elettori? Se fai qualche conquista, è grasso che cola... No per avercela sempre con Giuliano Ferrara, che comunque, stanotte dalla Berlinguer, ha pronunciato parole ferocemente giuste, facendo risultare Marco Travaglio per quello che è, un giustizialista interessato solo alla propria verità giornalistica (ribadisco, quasi un ossimoro) e alla propria carriera speriamo limitata il prima possibile da un aumento del tasso di saggezza dei lettori che pensano di essere di sinistra, o, in subordine,  riportata nei binari più propri di bravo editorialista di destra.

Come fare ad abbassare tutto in una volta il debito pubblico, secondo l'opinione degli esimii accademici miei colleghi,  l'avevo spiegato alla bellèmeglio qui (clic), non sto a ripetermi: si tratta di una superpatrimoniale, tra l'altro richiesta fino a pochi mesi fa dalla stessa grande  borghesia italiana, quella che edita i grandi giornali, rimasta per ora stranamente inascoltata dagli stessi rappresentanti della borghesia, che se ne fregano della disponibilità dei ricchi di sacrificarsi, e chiedono, alla grande, solo  sacrifici ai poveri... Boh, 'un c'è modo capi' nulla, pe' forza scrivo così arzigogolato.

Ma volevo dire la mia sulla Grecia, sul perché la cinica Europa (parola greca...) non è intervenuta subito, risparmiandosi tante grane e risparmiando tanti pubblici danari;   e tarda a tutt'ora a intervenire, vieppiù  aggravando i costi di un inevitabile salvataggio. La mia opinione è che la narrazione di una Grecia con le pezze al culo (ma non è completamente vero, se sono veri i numeri diffusi  circa la ricchezza del paese, che risulta avere un reddito procapite a tutt'oggi più alto di quello italiano (avevo fatto confusione tra dollari ed euro: in realtà il PIL pro capite dei greci è ora leggermente inferiore a quello degli italiani)) è un formidabile spot pubblicitario che serve a ricattare i poveri e la piccola borghesia dei paesi trainanti (Germania, Francia e Italia). Mi scuso per la digressione,  ma non posso fare a meno di scrivere che, visto come stanno le cose, la ghigna delle signore Merkel e Lagarde, i greci hanno piuttosto le pazze al culo...

Lo scopo del ritardo nell'intervento è persuadere, in modo  del tutto palese, i cittadini dei paesi considerati ricchi ad accettare qualunque misura restrittiva sarà decisa da chi fa gli interessi della grande borghesia, quella che allafineallafine guadagna anche dalla crisi, se non altro acquistando debito pubblico a interessi alti, come è il caso dell'Italia (ma pare ci sia modo fare assai di peggio, a breve, investendo nei mercati finanziari, semplicemente sfruttando il terrore con cui fuggono gli investitori meno accorti, o meno potenti,  terrori a volte indotti dalla somma di commenti impauristici indelicatamente  spalmati da autorevoli  opinionisti sul deretano di chi si fida ciecamente di loro, pur sapendo che a esser ciechi, secondo i precetti che ci davano i preti da bambini, si fa peccato  e si diventa segaioli... o legaioli, ora non mi ricordo...). Adesso, lo sapete tutti,  c'è anche un caso di pura patafisica finanziaria,  quello delle banche che prendono danari in  prestito dalla Banca Centrale Europea diretta da Mario Draghi, a un tasso dell'1%;  con gli stessissimi danari comprano titoli di Stato di paesi che pagano anche 20 volte tanto (Grecia e Portogallo), oppure almeno 4 volte tanto, l'Italia: questo è il motivo principale, del resto, per cui gli Stati, finché saranno in grado di pagare interessi alti sul proprio debito, non falliranno affatto, essendo utilissimi a ridistribuire la ricchezza, ma non in senso sociale, come sarebbe ovvio e auspicabile; anzi, al contrario, andando ad aumentare la quota  di ricchezza nelle mani delle fasce medio-alte della popolazione. Insomma, è tutta una campagna (im)mediatica: neanche questa volta fallisce nessuno: finirà che la fascia medio bassa della popolazione si impoverirà ulteriormente, a vantaggio della fascia medio-alta. Se non ci credete sudiatevi i numeri, lo dicono chiaramente: negli ultimi 20 anni la quota di profitto spettante al capitale, ovvero ai padroni che ora si chiamano investitori,  è aumentata vertiginosamente, a danno della quota spettante ai salari, che ora si chiamano lavoratori non rompessero troppo il cazzo coi diritti che porto tutto in Cina...

Capito, amici? La crisi gli è un gioco di ombrelli e culi (Altan sempre sia lodato).  Per un po' gli ombrelli, prodotti sempre più a punta da preparatissimi e meritevoli  ombrellai,  gireranno all'impazzata nell'aere, e i culi cercheranno il più possibile di ripararsi. Poi, piano piano che gli ombrellai piglieranno ancora meglio la mira, dotati come sono di sempre più aggiornate tecnologie militari, sulle quali non a caso investono e obbligano a investire anche in tempi di crisi, un maggior numero di ombrelli finirà in un maggior numero di culi. Quindi la crisi finirà quando gli ombrellai collocheranno a modino  tutti i nuovi  ombrelli prodotti. E lo sappiamo bene, dove li collocheranno...

Ps: da questa strampalata analisi si capisce meglio anche perché i banchieri e gli editori (di realtà) si dotano di scrittori capaci di inventare sempre più raffinate narrazioni impauristiche. Per intendersi bene, si capisce meglio perché un banchiere come Corrado Passera sia in consuetudine con lo scrittore di paura internazionale Roberto Saviano, tanto da usarlo come portavoce, per esempio  durante la recente intervista che il casertano, rivestito  a festa,  ha recentemente concesso a Daria Bignardi (ma nessuno ne parla, di questo strano rapporto tra Saviano e Passera, a parte quel raffinato monnezzaro che è Roberto D'Agostino; sempre per dire, in rete non si trova neanche il video dell'intervista di cui sopra...). E si  capisce meglio  anche perché il rassicurante Giuliano Ferrara è più a sinistra, nonostante tutto, dell'impaurista semplice Marco Travaglio. Chi non lo capisce è de coccio!

lunedì 28 novembre 2011

Non succede mai niente (III)

Statista che si perplime
Presentata la bozza di costituzione primavera estate 2012. Articolo uno: l'Italia è della Repubblica (Espresso). A questo proposito, vengo a sapere che dopo tanti anni di logoramento è finita la seconda Repubblica. Va bene, prima o poi finisce tutto. Ma nella terza Repubblica il posto di Ezio Mauro chi lo piglia?
  editore democratico presenta il nuovo direttore al suo pubblico

Umberto Bossi è stato ricevuto dal Presidente Giorgio Napolitano, al quale ha ribadito che la Padania è disposta a riconoscere lo Stato Italiano. All'uscita il  Guevara padano, Che Lavevodur, ha fatto parlare il suo nuovo delfino, Gianluca Buonanno, il quale ha altresì dichiarato che come unilaterale  gesto politico di distensione il grana padano riconosce il pecorino romano e  la mozzarella a treccia.
Il furbo Tonino di Pietro ha tempestivamente cambiato nome al partito di famiglia (forse lo quota anche alla borsa di Mil ano)

Tra le fila degli antagonisti, anche tra quelli mascherati da indignati di sinistra, va di moda il pensiero di Nigel Farage, un europarlamentare inglese che tiene tanto alla democrazia. Ci tiene così tanto che nel suo gruppo parlamentare è iscritto il nostro Borghezio. La tesi di Farage è che in Italia si sta abusando della democrazia, la si sta commissariando, sostituendo all'eletto (e unto dalle signore) Silvio  Berlusconi il non eletto Mario Monti. Ora, qualunque cosa pensi uno come Farage, io sono contrario. Ma in questo caso specifico dice una baggianata facilmente smontabile. Monti è senatore della Repubblica, democraticamente eletto, perché la Costituzione democratica prevede che il Presidente della Repubblica nomini i senatori a vita, in base a meriti speciali, che indiscutibilmente appartengono a Monti. Si dirà che nominarlo senatore a vita il giorno prima dell'incarico è stata una furbata. Certo, non ci sono dubbi. Invece fare una legge elettorale, a pochi giorni dalle elezioni, per cercare di limitare i danni di una sconfitta certa, legge denominata porcata dal suo stesso promotore, è stato un gesto eroico? Emanare decreti in quantità industriale a favore degli affari economici o giudiziari del Presidente del Consiglio, è stato un modo per rafforzare la democrazia? E invitare (ricattare) gli imprenditori a non acquistare spazi pubblicitari dagli editori pessimisti (i suoi concorrenti), come ha fatto anche esplicitamente  Berlusconi? E votare la fiducia al governo  in base a un testo nel quale era sostenuto che  il padredimarina  era in buona fede quando ha detto ai poliziotti di rilasciare Ruby, perché  nipote del presidente egiziano Mubarak, che cosa è stato? Aveva anche detto, pochi giorni prima della caduta, che per il bene della nazione ha rischiato di diventare cieco? È proprio ossessionato dal sesso...Comunque  una cosa gli fa onore:   difendere la reputazione delle ragazze che gli gravitano attorno,  dire chiaramente che  sono ragazze perbene calunniate dai giudici. Le ragazze,  infatti, non sono  colpevoli di nulla: sono solo aspiranti membri del parlamento.
eroe disposto a difendere fino in fondo la civiltà democratica dagli attacchi plutogiudaicimassonici

Comunque anche io sono contro Monti. So che non farà mai le necessarie riforme: anche lui è uno che cercherà di aggraziarsi gli italiani per fare ulteriore carriera ai vertici dello Stato. Per me la soluzione è la Lagarde, direttore del sanguinario Fondo Monetario Internazionale. Mi scusino i massimi indignati e i seguaci del comico in declino: ma davvero vogliono che siano  rappresentanti più vicini al popolo a guidare il paese? Non vi sono  bastati quelli finora?! Magari l’Italia la  governasse la Lagarde in persona! Magari... Politicamente parlando, gli indignati italiani dovrebbero prendere esempio dai coraggiosi  magrebini: salire su un barcone e attraccare in Corsica.


 Dettaglio di indignati quando nei mesi scorsi manifestarono sulla schiena di Giuliano Ferrara,  dalla quale, contemporaneamente, partirono il giro d'Italia e la maratona di New York


Ma siamo davvero così vicini al baratro da impedire pure le svagative uscite delle intercettazioni? Che la Lagarde è una lesbica di merda e io  non voglio  avere nulla a che fare con le donne alle quali non piace il cazzo, non l’aveva detto? A proposito: non aveva nemmeno detto, inevitabile conseguenza enunciativa dei galletti italici, la cancelliera  culona  ce l’ha con me perché non l’ho chiavata? Peccato per lui, si vede proprio che non controlla più nulla,  men che meno i ser vizi segreti, se no ritornava subito in auge, e  il suo spread elettorale si accorciava subito, anche se a lui e ai suoi seguaci le cose che si accorciano mi sa che non gli garbano.

Certo, non è bella come Rosy Bindi, ma meglio di Marina Berlusconi è anche lei

 
Nel paradiso,  al giorno di oggi,  gli ultimi come si piazzano?

Post di Larry Svizzero

domenica 13 novembre 2011

Ulti Mora: tutto il mondo in ansia per Giuliano Ferrara

Scienziati in arrivo da tutto il mondo per aiutare Giuliano Ferrara nella difficilissima  manovra di discesa dal carro del vincitore. 

Larry Svizzero

venerdì 24 giugno 2011

Giuliano Ferrara si è sottoposto alle rilevazioni di una commissione scientifica incaricata dall'ONU di fare un progetto per aiutarlo, sia psicologicamente che fisicamente, a scendere dal carro dei vincitori

scienziati che analizzano il corpo di Giuliano Ferrara

Din Don: si avvertono i piaggiatori  in trepidante attesa, che il carro del vincitore partirà con imprecisato ritardo, dato che deve ancora  scendere Giuliano Ferrara, ciò che richiede una  pericolosa manovra di numerose gru, nonché il ragionato  intervento di  ricercatori e scienziati della logistica.
Din Don: si informano i gentili piaggiatori che una volta risolto il problema dell'oramai incongruo carico,   il carro, al suo posto, ne potrà accogliere a milioni, e potrà sfrecciare a velocità sorprendenti verso le sue (non) sempre nobili destinazioni.
Din Don: si informano  inoltre le gentili piaggiatore aspiranti showgirl,  che potranno  viaggiare più riservatamente sul carro dei cincitori, dotato di tutti i confort, preservativi profumati e tutto.  
Din Don: cazzo... ancora problemi... si sta discutendo animatamente su chi debba guidare il carro, una persona della società civile - che vuol dire uno che rientri nella categoria professionale  giornalista-scrittore-conduttore - o un politico puro, che vuol dire Massimo D’Alema. Il quale, a tradimento, ha proposto Bianca Berlinguer e ha fregato tutti.
Din Don: si avvertono i signori piaggiatori che Giuliano Ferrara si è rimesso al suo posto, tanto... Le operazioni di scarico - così  sarà anche più serio il progetto dei lavori - riprenderanno al più presto. Ma c’è chi dice  due anni...

Larry Svizzero