diario in pubblico (si fa per dire, è come quando si fà la pipì in un angolo all'aperto di notte, inutile guardarsi intorno, tanto non c'è nessuno)

venerdì 2 settembre 2011

Non succede mai niente...

dettaglio di realtà che si reca fiduciosa a farsi incidere dagli scrittori TQ

Berlusconi ha finalmente detto una cosa vera, infatti gli si è allungato.  Se voleva essere anche profondo, però, come compete a uno statista,  avrebbe dovuto esprimersi così: con tutta questa gente onesta a parole,    come cazzo si fa a vivere in questo paese di merda?!


Ermeneuti al lavoro per valutare il grado di verità delle affermazioni di B.

A nessuno è venuto in mente che il minacciato sciopero dei calciatori aveva solo la funzione di svalutare la parola sciopero. A giudicare da chi dirige il circo il mio è più che un dubbio.


calciatori impegnati che  minacciano lo sciopero

I letterati giovanili se la pigliano coi letterati anziani, per esempio con il lazzarone Pietro Citati, che avrebbe il difetto di recensire  libri che non legge, o di riciclare suoi vecchi articoli, facendosi pagare parecchio dai principali quotidiani qui e qui. Penso che ciò vada a ulteriore merito dell’esimio letterato. Queste erano cose che una volta facevano i giovani, ai quali spettava il ruolo di birbanti nella società, non solo letteraria. Gli è tutto arrovesciato…


Pietro Citati si spiega con gli scrittori giovanili

Quanto accaduto in Libia ci suggerisce che la  parola diritto, in ambito internazionale,  non vuol dire  un cazzo. A chi esalta queste rivoluzioni arabe vorrei dire che distruggere il diritto è una pratica assolutamente restaurativa. D’altra parte, se non funziona il diritto delle nazioni, per quale cazzo di motivo dovrebbero funzionare i diritti individuali?


noto film a difesa del diritto di autodeterminazione dei popoli

La campagna contro Penati e il PD, condotta con tanta superficiale caparbia dalla stampa di destra, capitanata dal Fatto Quotidiano, mi pare abbia solo lo scopo di produrre energia politica deleteria, utile a prepararci un futuro politicamente autoritario (lo stesso il comico in declino Beppe Grillo e  De Magistris). La giustizia dal basso fatta con i materiali grezzi delle inchieste è roba aberrante, come se l'accusa avesse sempre ragione (e Kafka?). Negli atti ingiustamente divulgati ci sono solo accuse da parte di avversari politici di Penati, fatte assai tardivamente, per ora senza alcun serio riscontro. Si sono addirittura inventati tangenti da restituire. Follia. Fa comunque bene Penati a rinunciare alla prescrizione. Come sempre ha ragione l’antipatico D’Alema, il FQ è tecnicamente fascista. 

 traiettoria di alcune tangenti a Monza

Le rivolte tipo quella inglese servono al sistema a vendere le sue merci peggiori. La nuova filiera dell’economia capitalistica è la sicurezza. Si tratta di proteggere chi ha dagli attacchi di chi non ha. Chi non ha verrà sempre più marginalizzato e criminalizzato. L’enunciato finale sarà questo:  la colpa è di chi non ha. Questo è.

 nullatenente pentito

La legge sul prezzo dei libri mi pare cretina (e  illiberale): non si può far passare per progressista il divieto di fare sconti ai consumatori... Mi vado sempre più convincendo che il  principale problema italiano non sono i partiti, ma gli editori. Sono loro che producono la realtà, e non si vede perché, privi di ogni pudore, com'è nella loro natura, debbano fare qualcosa contro i propri interessi. Premiare brutti libri che chiunque potrebbe scrivere, per esempio, apre inverosimili  spazi economici,  perché sempre più gente scriverà, ciò che giustificherà gli editori a vendere costosi servizi agli scrittori, fregandosene dei pulciosi lettori che vorrebbero acquistare bei libri a basso costo, e fregandosene delle sorti della  letteratura.  Vedrete che le  case editrici grandi e piccole, protette ognuna dal proprio glorioso brand,  andranno in questa direzione di fornire servizi editoriali agli aspiranti scrittori. L'avevo intuito più o meno qui.

Mi fa piacere che ogni tanto venite a vedere se sono vivo.