diario in pubblico (si fa per dire, è come quando si fà la pipì in un angolo all'aperto di notte, inutile guardarsi intorno, tanto non c'è nessuno)

lunedì 13 settembre 2010

Lautréamont, poesie 1


Trasmettete a chi vi legge soltanto l'esperienza che nasce dal dolore, e che non è più il dolore stesso. Non piangete in pubblico.

4 commenti:

  1. Da girare immediatamente al pollaio mediatico letterario....in napoletano si dice chiagnefotte...

    RispondiElimina
  2. Johnny, alla fine alla fine penso che nessuno debba imporsi su nessuno.

    RispondiElimina
  3. Ha ravvisato questo nelle mie parole o che...?

    RispondiElimina
  4. Lei ci ha un po' il dante avvelenato, secondo me. Anche su NI, finché ci permetteranno di scrivere, non si tratta di imporsi rigirando lautreamont o chi altro, ma solo di affermare la propria (non) esistenza facendo ragionamenti conformi al proprio stile e al proprio pensiero.

    RispondiElimina

Non sono consentiti i reati