diario in pubblico (si fa per dire, è come quando si fà la pipì in un angolo all'aperto di notte, inutile guardarsi intorno, tanto non c'è nessuno)

martedì 31 agosto 2010

Nulla patria in propheta

Sulla targa appiccicata alla porta di ingresso della nostra Accademia sta scritto quanto disse il magnificente leccese Carmelo Bene, morto qualche anno fa, troppo presto: " Nulla patria in propheta ". Alle riunioni si parla spesso di ricerca e di arte, mai di cultura, che anzi osteggiamo con tutti i mezzi che abbiamo, perché riteniamo che il suo uso spregiudicatamente favorevole allo status quo abbia burocratizzato in Italia arte e pensiero, azzerandone le potenzialità ESPRESSIVE, da almeno 3 decenni.

1 commento:

  1. L'arte è diventata decorativa, consolatoria. L'abuso d'informazione dilata l'ignoranza con l'illusione di azzerarla. Del resto anche il facile accesso alla carne ha degradato il sesso.."(Carmelo Bene)

    Intendo bene se l'arte è una parte e la cultura il tutto?

    Potrebbe inoltre chiarirmi questo periodo "...che anzi osteggiamo (la cultura) con tutti i mezzi che abbiamo, perché riteniamo che il suo uso spregiudicatamente favorevole allo status quo abbia burocratizzato in Italia arte e pensiero, azzerandone le potenzialità espressive..."

    Thanks.

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