Larry Massino is back, dispartito, tornato at home. Un caloroso abbraccio a tutto il suo pubblico, Floarea, Davide, Rita, Francesco: meno dei 25 lettori che immaginava di avere Alessandro Manzoni, ma senz'altro più qualificati.

venerdì 18 novembre 2011

Non succede mai niente (II)

 Italiano che fa tatticamente finta di garbargli la democrazia

Il  governo è fatto. Ora bisogna rigovernare gli italiani. Anche se rigovernare gli italiani  non è difficile, ma inutile: si risporcano subito.

Bozzetto del logo del nuovo PSI (partito social immobilista)

Monti va bene, prima di tutto  si abbasserà subito di brutto lo spread antropologico con la Germania (che purtroppo e per fortuna non è possibile eliminare del tutto); ma da nuovo rivoluzionario social immobilista avrei preferito direttamente la Lagarde: parigina,  più elegante, educata fin da piccola alle leggi del sadismo. Lo slogan del nuovo PSI  dovrebbe essere State bboni!

 Giorgio Gori riflette su come dare una mano al paese

Comunque. Sarà pure vero che son cannibali anche questi, ma per lo meno ci mangeranno compostamente seduti a tavola, quasi certamente con le posate d'argento. E poi ci son numerosi altri vantaggi. Prima di tutto  il sinda’o novativo Matteo Renzi, dopo il forte dolore per  la recente disgrazia  di aver fondato un movimento con ideologo Giorgio Gori,   può iniziare a rifarsi una vita, lasciando la politica a chi la sa fare (lo stesso Serracchiani e company: finché saranno loro i  ggiovani, i dinosauri comanderanno anche da sotterrati al cimitero). Beppe Grillo, il cui spread dal buon senso cresce sempre di più, pure se ne può andare in giro tranquillo con lo yacht. Di Pietro? Può vendere la ditta Italia dei Valori e ritirarsi al paese anche lui, come di solito fanno i signorotti; magari prima può dividerla in  rami d’azienda, valori mobiliari e valori immobiliari, in modo da piazzarla meglio sul mercato e moltiplicare i profitti, come merita: potrà vendere una parte a Scilipoti e una parte a De Magistris, che hanno recentemente fondato piccole promettenti aziende che smerciano anche loro nel settore industriale del disprezzo per la lingua  e per la conoscenza in generale, non solo quella politica. Va da sé che possono tornare al loro originale ruolo pensativo  anche gli indispensabili  intellettuali di Giustizia e Libertà. Infine, ultimo vantaggio, si formerà una vera destra, autoritaria, identitaria  e antieuropea, stracciona ma miliardaria, in una parola fascista, indirettamente sostenuta anche dai rivoluzionari comunisti (quattro gatti spelacchiati ma abbastanza simpatici, illusionisti professionali che da sempre ritengono  di avere la magica  ricetta per aiutare gli operai nella loro lotta di conquista della libertà: far sparire le fabbriche e gli industriali). La quale destra, però, questa volta non avrà scampo: l’accusa di mafia, in Italia, che sia giusto o meno, prevede la confisca del patrimonio. Ben gli sta, ci avevano a pensare prima:  hanno avuto tutto il tempo per cambiare la legge, per promulgare  finalmente una legge come si deve, dove avrebbero dovuto scrivere più chiaramente possibile che fare Mafia è solo un peccato veniale, che in fondo in fondo essere mafiosi  è la stessa cosa che  essere italiani.

Coda di poveri fuori da una banca mentre chiedono  il bigliettino per entrare  (I' ragionativo gli è questo: se a' poveri 'un gli garba le banche, figuriamoci i poveri alle banche...)
Al mercato in Firenze: “ I giovani?! Sieee! Peggio che anda' di notte! Bisogna 'olégli bene, son perdonabili sempre, ma ‘un capiscan una sega! “ Infatti, se vogliono davvero protestare, debbono assaltare i giornali, non le banche. In Italia sono i giornali, del resto non estranei al poter bancario, a falsificare la realtà. Le banche, poverette, a volte esagerano con  ruberie e  malversazioni, ma prima delle banche cosa c’era? E dopo le banche cosa ci sarebbe? Oggi, se tu non ottieni credito dalle banche sei impossibilitato a vivere, spesso sei obbligato a rivolgerti a mercati paralleli, dove i veri criminali  praticano lo strozzinaggio. D’accordo, le banche fanno schifo, a volte, ma lo strozzinaggio al quale dovrebbe rivolgersi la povera gente, almeno in  momenti di estrema difficoltà, fa schifo sempre.

 Roberto Saviano impugna il calamaio sacro
Come mai il nuovo presidente del consiglio non ha messo la lotta contro i casalesi al primo punto? Che non lo legge Roberto Saviano?! Oppure... Roberto Saviano, ancora una volta, si dovrà sacrificare per il bene pubblico (poi il giovane casertano si potrà rimettere a studiare, ché gli è abbastanza necessario, tanto nemmeno Giustizia e Libertà adesso serve più a nulla). Il supereroe della lotta alla mafia con le parole,  è l’unico che può salvarci. Deve fare appelli ai casalesi, ai malamente  in generale, che notoriamente hanno paura delle parole. Deve dirgli, lo scrittore più civile di tutti, mandando a tutti i capi mandamento un pizzino dalle colonne di Re pubblica,  che  se non comprano i BTP a iosa - ché tanto lo sappiamo che i soldi ce li hanno tutti loro, ce lo ha spiegato proprio lui - non solo va in rovina lo Stato, ma anche le Mafie. Che invece è importante sopravvivano, altrimenti è la rovina anche della letteratura civile e impegnata. 
         la frequentazione dei santi avvicina a Dio


«Sono due o tre anni che avverto questa presenza nuova e importante nella mia vita» Roberto Vecchioni su Dio   
In che mese, di preciso, è cominciata la presenza, non ce lo vuol dire? E in  che giorno? E che stava facendo nel momento esatto in cui  l’ha avvertita? Stava cacando, facendo l’amore, passeggiando? Si stava scaccolando, grattando il culo, scrivendo una modesta canzone come quella con cui  ha vinto San Remo? Son cose importanti da sapere anche queste.
Bustric

Ho sognato gli attori che lavorano di notte sui viali delle grandi città, a cinquanta euro a botta, recitando per uno o pochi spettatori alla volta,  in macchina, se fa freddo, o all’aperto, se il clima è favorevole; a volte, per un compenso maggiore, a casa propria o a casa degli spettatori. Sempre meglio dei finanziamenti pubblici. Fassbinder da qualche parte raccontava che da giovane, coi suoi amici,   facevano teatro fuori dalle birrerie, divertendosi e guadagnando a sufficienza. Bustric, un enorme attore fantasista oggi isolato dal circo culturale, ciò che conferma la sua grandezza (non del circo culturale...),  mi raccontò malinconico che lavorando per strada, in qualunque paese del mondo dove era stato, guadagnava di più che con i cachet dei teatri italiani. Lo stesso, Leo Bassi, che a quei tempi portava in giro anche per l’Italia il circo più piccolo del mondo, e che indipendentemente da qualsiasi istituzione faceva robe fantastiche con il suo teatro, terroristico artodiano ma popolare: adesso ho visto che terrorizza teatralmente specialmente Madrid e la Spagna, utilizzando un autobus a due piani come propria sede. Lo storico del teatro Antonio Attisani mi disse che ci sono posti, in oriente, nei quali attori straordinari, per guadagnarsi da vivere,  si esibiscono nei parchi per 12 ore al giorno, ripetendo fino allo stremo il proprio lavoro. Degli storici mi fido poco, ma in  quel caso non ebbi difficoltà a credergli.  Ora mi domando:  perché in Italia nessuno ha idee del genere? Perché in Italia gli artisti del teatro hanno paura del pubblico? Per chi lavorano? Non ci venissero a dire che fanno la ricerca, perché se no gli si risponde come Eduardo: venissero nei teatri quando avranno trovato qualcosa... Invece, la ricerca l'hanno già fatta quasi tutta i grandi maestri del novecento, da Mejerhold a Brecht a Artaud a Carmelo Bene. Si tratta solo di studiare  e imparare ad applicarne bene i principi: non è che si può ricominciare da zero tutte le volte, reinventando tutto daccapo, per via che ci fa fatica studiare... 
 Leo Bassi

Mi sono accorto che negli ultimi tempi uso spesso l’espressione “ bell'essere umano “, un’espressione al limite dell'ossimoro.

 In collaborazione con il cugino Larry Svizzero

4 commenti:

  1. Larry, figlio 'e 'ntrocchia, grazie per avermi risposto con questo popò di post!
    (Stamattina mi sono beccato una nota dal prof perché ne mimavo i movimenti. Avrebbe dovuto sganciare almeno un cinquino e invece.)

    ps: quell'orso lì m'ha fatto venir voglia di ripassarmelo l'orso.

    ciao

    ilMattolini

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  2. ... a breve, Robertoh, il Guard(i)one della Realtà Globale, occupyerà Wall Street.

    ilMatt., velina

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  3. A costo di convincere i malamente a pentirsi e salvare sia lo Stato che la letteratura civile, comprando i BTP, è disposto a tutto. Ma lo saprà che la comunità dei banchieri di Wall Street è fondamentalmente costituita da appartenenti alla comunità ebraica, paro paro lui medesimo? E a proposito di banchieri, ora che il suo amico Corrado Passera è diventato superministro, potrà ancora ospitarlo nella villa di Sabaudia? In ogni caso è disponibile la villa dell'editore finanziere italo svizzero, pure appartenete alla sua stessa comunità religiosa, al quale è del resto sottoposto, e del quale fu a suo tempo sottoposto lo stesso Passera. Magari si trovano tutti insieme. Che serate! Ne avranno da parlare di diseredati indignati...

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  4. Una cosa è certa. Tra qualche ora, in Zuccotti Park ritroveranno le carcasse di venti cornacchie surgelate. Robertoh le mangerà in diretta tv il trentuno dicembre. Una prova di forza & coraggio alla Prova del cuoco. Del resto, Robertoh lo sa e ha le prove. Io no, e quindi immagino.

    ciao L.M., salutami il maggior Domo.

    ilMatt.

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