Larry Massino is back, dispartito, tornato at home. Un caloroso abbraccio a tutto il suo pubblico, Floarea, Davide, Rita, Francesco: meno dei 25 lettori che immaginava di avere Alessandro Manzoni, ma senz'altro più qualificati.

domenica 15 gennaio 2012

Esperimenti di nuova democrazia giudiziaria in Nazione Indiana

 Simpatico momento di pausa durante la riunione in corso della Suprema Corte Indiana. Al centro il  riservato Presidente della Corte (dovrebbe essere Helena Janeczek)

Nella riserva di democrazia culturale evoluta  Nazione Indiana, si sta svolgendo un processo dove mi fanno l'onore di essere  l'unico imputato. Il post si chiama, assai carinamente, Seminatori d'odio, e si trova facendo clic qui. Mi sembra di aver capito che in quella salvifica Nazione, secondo le sempre più novative e fantasmagoriche concezioni  giudiziarie, il diritto dell'imputato è limitato, essendo che quello che dice il procuratore è la VERITA'. Questo, del resto,  è più o meno l'insegnamento di uno dei loro principali guru, Roberto Saviano, che spesso si appoggia sul DOGMA  " come dimostra l'inchiesta "... Ma una volta, cari indiani, quando c'erano le leggi vecchie, e quando gli intellettuali  leggevano  Kafka e Dostoevskij (e Foucault), l'inchiesta non dimostrava un bel nulla...

Il seguente è il post autodifensivo,   ancora al vaglio della corte indiana; con  qualche estemporanea aggiunta appena fatta:

(secondo tentativo di autodifesa nel PROCESSO: ieri sera lo stesso testo non è passato, ma penso, come dice l'ottimo architetto Gianni Biondillo - al quale vanno anche i sinceri rallegramenti per aver vinto il Premio Scerbanenco -  che ci dà la possibilità di fare questo democratico confronto, sia una questione di apparati. Tecnici)

Per ora grazie alla direzione di Nazione Indiana per aver sbloccato il precedente  commento, rimasto però a bagnomaria per troppo tempo. Lo metto qui, se no al centro come era rimasto non lo legge nessuno ( rimango dimissionario, ma spero mi sia consentito commentare questo post, dove l’UNICO aggredito sono io):

" Giusto per dire chi è l’autore dell’enunciato ritenuto criminale da Marco Rovelli, enunciato estratto dalla discussione del primo link a fondo commento, nella quale Larry Massino non fu affatto fuori tema, e nella quale aveva capito benissimo che l’articolo era del sociologo Marco Revelli (tanto da opporgli un ragionamento di un suo pari per ” autorevolezza “, Emanuele Macaluso), ma dopo alcuni infruttuosi commenti, per niente fuori tema, cercò di sbrigarsela perché riteneva poco interessante discutere con Marco Rovelli, la cui enfasi No Tav – e movimentista in genere – ritiene politicamente immatura, diciamo così, in termini dogvelliani, alla Tom Edison Jr.

http://www.nazioneindiana.com/2011/07/03/la-ragione-dei-barbari/

Veniamo ora al procuratore @Rovelli:

ma davvero credi in quello che scrivi? Non ti ricordi di aver definito FUFFA ciò che avevo scritto io? E di aver definito ad minchiam il paragone di Emanuele Macaluso, una persona autorevole non meno del rispettabilissimo Professor Marco Revelli? Davvero andando a leggere il thread dall’inizio non si capisce che l’aggettivo BECERO era riferito al tuo disprezzante modo di argomentare e non al fatto che con te si può discutere in modo becero? Mi sa che non sei un uomo di mondo… se tu avessi fatto i normali tre anni di corso dagli ermeneuti di Cuneo non incorreresti in questi incresciosi incidenti interpretativi. Il fatto è che tu, come capita a tutti (a me quasi mai), ti stizzisci e aggredisci ad personam quando qualcuno difende posizioni che non ti garbano. Io in quel contesto difendevo la posizione della sinistra istituzionale, quella del PD, per intendersi bene, al quale partito si riferisce il giornale su cui hai pubblicato il tuo pessimo articolo (confermo quello che ho scritto ieri sul mio blog: dispiace per chi ci lavora, ma a questo punto prima chiude e meglio è anche per il PD). La cosa peggiore del tuo articolo è che hai ristretto il passaggio in modo davvero mal(destro). Il passo intero è il seguente:

" Non mi ero accorto che l’articolo era dell’esimio Accademico Marco Revelli. L’avevo banalmente confuso con Marco Rovelli. Con l’Accademico Revelli non mi va di polemizzare in modo becero, perché ha una posizione a mio avviso sbagliata, ma metterglisi contro vuol dire ponderare e ponderare, che ora, per quanto mi sforzi, non mi viene " (in corsivo neretto la parte omessa).

Aggiungo che c'è un altra incongruenza, nell'articolo diffamatorio nei miei confronti  pubblicato dall'Unità (la diffamazione a  mezzo stampa è a tutt'oggi un reato): Bertante scrive nel suo sgangherato articolo che si tratta di 50 commentatori dei blog letterari (falso!); tu, citandolo, dimentichi che lui si riferiva ai blog letterari, che peraltro elenca, e  scrivi che si tratta di " cinquantina  troll – disturbatori della comunicazione in rete – " (saranno di più, molti di più, ma io non lo so, perché internet mi interessa poco),  poi te la prendi con uno solo...  che però non è affatto un sabotatore, ma una persona che intende, in vari modi, fare critica dei processi culturali in corso. Insomma, volevi VENDICARTI  per le critiche che ti ho fatto dal mio blog, e per le critiche che faccio alle varie iniziative culturali della quali fai parte, da Generazione TQ alle Classifiche Dedalus. Questo è.

Larry Massino (no missino)


Link al post su antica  disputa tra  Marco Rovelli e Larry Massino, dove si espresse l'amico del contendente Marco Rovelli con il nick Vick La Rosa, che definì Larry Massino ANTROPOLOGICAMENTE INSOPPORTABILE (clic)

ULTIMORA: SPAL-TARANTO 0-0

12 commenti:

  1. Il tuo era solo un esempio, Massino. Avrei potuto farne molti altri, ahimé, sei stato sfortunato perché era l'ultimo in ordine di tempo. Nessuna vendetta, era solo un esempio.

    Quella volta, tu intervenisti al primo commento con fare liquidatorio: in due righe, senza argomentazione, liquidavi una lunghissima argomentazione fatta di dati, ragionamenti, ecc. (Che quelle righe fossero tue, di Macaluso o di Gesù Cristo, non cambia un ette). Per quanto mi riguarda, non era la prima volta che lo facevi nei miei post. Altrimenti non ti avrei risposto come ti ho risposto. E del resto tu stesso lo confermi, tu rivendichi il diritto a non argomentare perché la mia posizione politica è immatura e movimentista, ti prendi perciò il diritto di liquidarmi. Lo avevi già fatto altre volte.
    Il punto è proprio questo, e qui copioincollo dal commento che ho lasciato su NI:
    Massino, tu ritieni le mie posizioni movimentiste e dunque immature, e io ho un’opinione delle tue posizioni politiche altrettanto negativa dal mio punto di vista. Con questo, per quanto io ritenga le tue posizioni deleterie, non mi prendo il diritto di liquidarti: se mai, provo a confutarti e smontare le tue argomentazioni. Questa è l’unica possibilità dialogica e democratica.
    Nella fattispecie io ti invitai ad argomentare le tue posizioni – dacché nel tuo primo commento eri intervenuto con due righe liquidatorie nei confronti del lungo e argomentatissimo articolo di Revelli. (E già altre volte eri stato nei miei confronti liquidatorio, lo sottolineo). Tu non provasti minimamente ad argomentare alcunché contro gli argomenti proposti da Revelli nel suo articolo. Finché appunto dicesti, Non mi va di polemizzare beceramente con Revelli ecc…
    Insomma, tu stesso confermi che non hai voglia di dialogare con chi giudichi con posizioni che non ti vanno a genio, e ti prendi il diritto di liquidarlo. Io questo non lo accetto. Non lo accetto in generale e soggettivamente. Mi prendo dunque il diritto di rifiutare queste posizioni non-dialogiche.
    (Ah, giusto per dire: Marco Revelli fece una lunga recensione nel 2006 al mio primo libro. Ci siamo trovati più di una volta in situazioni comuni e abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo per qualche tempo diretto insieme una collana editoriale. Ovviamente lo leggo sempre. E ti assicuro che io sono movimentista quanto lui [di quel mio primo libro così "movimentista" ed estremista disse che l'avrebbe voluto scrivere lui] – o meglio, rispettando il principio di autorevolezza: io sono movimentista quanto lui)."


    PS Sono stato io a sbloccare il tuo commento, proprio perché, come ho detto, io credo nella battaglia delle idee, e non negli attacchi ad personam. E per questo sono qui, per quanto - un'altra volta che lo feci - non mi andò bene. Ma come dice Elio nel suo commento su NI, su queste cose non sono furbo.
    PS II Non faccio parte di Dedalus (di TQ ho firmato i manifesti, ma poi per me è finita lì): questo per dire che forse il punto non sta esattamente in quel che tu dici.
    PS3 Detto tutto questo: ieri ho dedicato uno scritto caso di Baye Lahat, che ho cercato di far conoscere a livello nazionale. Non c’è stata là alcuna cascata di commenti. Eppure, per me quello è il senso del fare rete. Il resto, sono fastidiose incombenze connesse, a cui vorrei dedicare meno tempo possibile.

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  2. Senti, Marco, hai torto, e la mia precisa argomentazione lo dimostra. Ma ciò non significa nulla, perché di menti obiettive in giro ce ne sono poche. Magari gli ulteriori esempi li farai in tribunale, perché penso che in mancanza di precise scuse querelerò te e il giornale su cui scrivi. Ho cinque anni di tempo per farlo... E' la legge, bellezza: la diffamazione a mezzo stampa è ancora un reato, in questo paese fondato sul diritto, almeno finché voi anarchici non trasformerete i tribunali della repubblica in tribunali del popolo (che notoriamente si fidano delle tesi dell'accusa e pochissimo di quelle della difesa). La bugia, invece, è solo un peccato veniale: non è affatto vero che i miei commenti su Nazione Indiana sono sbloccati; solo uno. Il processo va avanti negando i diritti della difesa.

    Prendo atto che prendi le distanze da Generazione TQ, e che non fai parte dei grandi lettori del premio Dedalus. Forse ti confondevo con Gianni Biondillo e Andrea Inglese, i cui nomi, nonostante essi abbiano pubblicamente presentato le dimissioni, figurano ancora nell'elenco dei grandi (e)lettori.

    Consentimi anche una battuta di spirito, feroce ma benevola: per fare le battaglie di idee bisogna averle, le idee.

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  3. " per questo sono qui, per quanto - un'altra volta che lo feci - non mi andò bene ". Salvo che la mia memoria sia del tutto scassata, anche questa è falsa, perché è la prina volta che commenti qui. Venne invece un tuo sodale a difenderti, quando feci un post su di te che trovi facile andando alle etichette, con il nick Vick la Rosa. Uno che conosci, perché ho visto che lo frequenti in facebook (almeno che il Marco Rovelli che compare lì non sia un tuo omonimo). Ma non riuscì a difenderti... Perché gli risposi punto per punto, con assai pazienza. Il massimo che riuscì a fare fu ingiuriarmi, definendomi ANTROPOLIGICAMENTE INSOPPORTABILE. Ammetterai una definizione un tantino goebblesiana...

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  4. Ero già venuto qui, Massino, vai pure a controllare.
    Vick La Rosa è amico mio, sì, è uno che legge e di rado commenta, quel giorno gli è preso il ghiribizzo di farlo, e allora?
    La tua battuta feroce ma benevola non aggiunge nulla a quel che pensavo di te.

    Prendi atto del fatto che non sono di dedalus, dunque potresti pure prendere atto del fatto che le tue insinuazioni sono campate in aria, e dovresti metterti un po' in discussione. Ma non lo farai.

    Noto comunque, en passant, che non sei entrato nel merito del mio intervento.

    Ah, querelami pure che ci facciamo delle risate.

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  5. Rovelli perché il mio ultimo commento in NI è finito nel nulla? è come se l'avessi buttato dal trentesimo piano di un grattacielo... buio totale. Questo non mi era mai accaduto in NI. Sono bannato da ora, è un'espulsione?

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  6. Neanche la tua riconosciuta amicizia con Vick La Rosa, uno che si esprime come un pestatore nazista, aggiunge nulla a quello che pensavo di te (e ribadisco anche, dato che ci sono, che la canzoncina NO TAV della quale andavi orgoglioso, tanto da postarla su NI, è REAZIONARIA).

    Siccome da qui non so fare il link, metto in coda al post il link dove l'amico di anarchia di Rovelli si espresse.

    Non vado a controllare, ma sono certo che non hai mai postato commenti qui. Se non porti le prove contrarie ti confermi un bugiardo.

    Non stai argomentando nulla. Stai solo dicendo bugie.

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  7. Lo vedi, ho fatto male a pensare di poter venire qui a discutere.

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  8. Logica ineccepibile, da perfetto anarchico: siccome hai torto dici che hai fatto male... E ti ripeto, hai torto culturalmente e politicamente, permettendoti di rivendicare l'amicizia di uno che si esprime in modo nazista come Vick La Rosa. Non solo, hai torto in modo rilevante anche dal punto di vista penale.

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  9. Un amico mi fa notare che l'espressione " perfetto anarchico ", usata sopra, è una stupida generalizzazione. Ha ragione. Me ne scuso con lui e con gli anarchici.

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  10. Contadino della sua terra22 gennaio 2012 alle ore 11:06

    Certo, che mi dev'avere montato un poco la testa, se mi vien'in testa di dire, due parole a due, che sanno le cose che io non l'ho mai sapute.
    Stavano, prima, chi si spaccavano l'ossa co'la mazza.
    Dopo un poco, so' arrivati chi si sparava nella piazza.
    O si vedevano, la mattina presto, chè un fazzoletto in faccia l'aveva offesi. E stavano i testimoni, chi conti e chi marchesi.
    Mo' stanno le parole, le scritture e le freddure.
    Pur'io mi sto imparand'a dire tutto e l'incontrario.
    E so' ciuccio: lo so, che si dice
    tutto è l'incontrario.

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  11. Contadino, avete visto che m'hanno fatto personaggio meglio di jettatore? So' addiventato di fama nazionale, avvelenatore, inquinatore e seminatore d'odio. Mo' mi faccio dare la patente... C'avete presente A' patenti che Pirandello dicono scrisse per Angelo Musco? Lo fece pure il principe Totò, per il cinema. Vi ricordate che vuole dal tribunale la patente di jettatore? Io lo stesso: mi faccio dare la patente di nemico dell'autorevolezza critica. Così, dove so che si sta formando questo popopodimeno, mi ci metto davanti alla botteca e mi debbiono da pavà? Che ne pensate?

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  12. Contadino della sua terra22 gennaio 2012 alle ore 23:44

    Che, se vi fate avere i soldi, fate bene.

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Non sono consentiti i reati