diario in pubblico (si fa per dire, è come quando si fà la pipì in un angolo all'aperto di notte, inutile guardarsi intorno, tanto non c'è nessuno)

giovedì 7 luglio 2011

Paolo Panelli, uno dei benemeriti Padri (af)fondatori della Patria


Quando in Italia non c'era libertà di satira, come invece c'è sciaguratamente da trent'anni a questa parte, Paolo Panelli faceva in tv, nelle più popolari trasmissioni, robe retrograde a questa manièra (clic). Godiamocelo, almeno finchè i narrativi delle nuove aberrazioni non riusciranno ad eliminare completamente  gli artisti inattuali, obbligandoci a una quotidiana immersioni nei fatti veri della cosiddetta realtà, che diabolicamente fabbricano nei più avanzati (a chi?) opifici politico-editoriali. La cazzo di realtà, della quale ditta i narrativi civilistici, 'tacci loro,  un po' d'invidia ci vuole, detengono  copiosi e redditizi pacchetti azionari...

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