diario in pubblico (si fa per dire, è come quando si fà la pipì in un angolo all'aperto di notte, inutile guardarsi intorno, tanto non c'è nessuno)

martedì 5 luglio 2011

Epistola sulla libertà a Loredana Lipperini e ai suoi seguaci

La professoressa Loredana Lipperini; oggi pontifica sulla libertà in internet. Lei, che censura chiunque avversi appena appena le sue spesso deboli argomentazioni...  Mah! Roba da non credere. Ha pure il coraggio di parlare di libertà d'espressione. Io ho l'impressione, invece,  che a  persone tanto tetragone,  di libertà ne serva poca, giusto quella che serve per affermarsi come servitori qualificati del conformismo nel  Sistema Politico-Editoriale.

Delle censure di Nazione Indiana, ne parlo un'altra volta.

3 commenti:

  1. Che i servi servono per servire, lo dice anche mia nonna. E se non sbaglio lo diceva anche Totò.

    cia'

    ilMatt.

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  2. Sono stato censurato proprio ieri da Loredana Lipperini. Per aver detto che la Classica di Wikio dei mejor sitos non vale un tacco rotto.
    S'è incazzata. Non voleva buttare le scarpe, probabilmente.
    Mai mettere la Lipperini davanti all'evidenz(iator)a.

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  3. Ah, Lipperì ... che fatica sta gente deve fare, mentire così tanto a sé stessi ... ma si sa, noblesse oblige.
    Massimo

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