diario in pubblico (si fa per dire, è come quando si fà la pipì in un angolo all'aperto di notte, inutile guardarsi intorno, tanto non c'è nessuno)

domenica 26 giugno 2011

Diritto di critica

In Italia funziona così: se infaman loro  è critica, se critichi tu è invidia

intellettuali, scrittori civili e comici satirici mentre ribattono colpo su colpo a chi li critica (quello in fondo a sinistra dovrebbe essere Roberto Saviano, e  quello di spalle poco distante da lui dovrebbe essere Daniele Luttazzi)

2 commenti:

  1. Il ragazzino con la maglietta strisciata a pennellate oro-nero, in vece, dovrebbe essere Ascanio Celestini, all'epoca dei fatti civil membro s.o.s.-tenitore del Quomìquo Club Peñarol-lo.

    (razzo!, l'indivia del pennello)

    cia'
    ilMattolini

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  2. Benché io sia per il comitato saliviamo la povera commentatrice francese dalle ganasce di uno svizzero fiorentino assetato di sangue normanno-casertano (nu strunzo, nzomma), benché io sia col nemico assomma, le esprimo la mia solidarietà signore per quanto è stato detto su di lei. che non lo meritava. anzi, meritava d'essere ascoltato.

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